Sessualità: sono più erotici gli uomini o le donne? I misteri del piacere a due

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I neuroscienziati dicono che i maschi pensano al sesso in media dieci volte più frequentemente in una giornata rispetto alle femmine. Lo stereotipo secondo il quale le donne sono meno propense al sesso e hanno meno desiderio affolla i luoghi comuni sulle coppie, così come i monologhi dei comici e le vignette di satira. Eppure non corrisponde alla realtà.
Infatti, tanto per fare un esempio, anche se le donne hanno una quantità di testosterone dieci volte inferiore rispetto agli uomini, nel loro caso, risulta più efficace nel determinare l’eccitazione sessuale. Inoltre nella donna il desiderio segue un ritmo ciclico, legato al ciclo mestruale e, questo, a differenza di ciò che accade nell’uomo, fa sì che, così come in alcune fasi del ciclo il desiderio cali, durante l’ovulazione abbia un vero e proprio picco.
Anche l’anatomia femminile è estremamente variabile. Mentre il decorso del nervo pelvico, responsabile dell’innervazione dei genitali, nel maschio è sovrapponibile in tutti i soggetti, nelle donne varia da soggetto a soggetto: il nervo pelvico si sfrangia in un ventaglio dalla forma unica e irripetibile per ogni donna, che determinerà la maggiore o minore propensione all’orgasmo vaginale, clitorideo o persino uterino, così come la possibilità di provare orgasmi multipli.