LA DOMINATRICE ED IL SUO SCHIAVO
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Il bondage, cioè i giochi di immobilizzazione con corde o altro, ad esempio, può essere praticato a molti livelli e possono ispirarvi moltissimo per diventare dominatrice.

Alcuni esperti studiano per decenni, ma le basi sono alla portata di tutti.

Tre principi: mai avvolgere il collo; stringere troppo non serve; goditi tutta l’esperienza senza pensare solo al risultato.

COMUNICATE
Recitare la parte della dominatrice non vuol dire mancare in comunicazione. Siete voi a portare avanti il gioco e siete sempre voi a dettare le regole.cercate comunque di comprendere anche le esigenze del partner.

Uno schiavo non potrà mai chiedervi di smettere per convenzione di ruoli, ma sarà ben lieto di sentirvi fermare se guardandolo negli occhi leggerete una reale sofferenza che ha superato il gioco.

La dominatrice ha un cuore, in fondo. E matura nel tempo la giusta sensibilità per farmarsi al momento giusto.

LE PAROLE DI SICUREZZA
Arriviamo proprio al punto cruciale, la sicurezza. Lo schiavo è un bambino vizioso che ama le caramelle e che ne mangia fino ad avere mal di pancia.

Frustare, sculacciare, mordere, stringere fino a pestargli anche lo scroto con i tacchi a spillo può essere estremamente divertente, trovando però una via di salvezza nella parola segreta, la frase convenzionale che vorrà dire “così mi uccidi”. Potrà essere in contrasto, come “amore” o “miele” o “gattina”.

Quando griderà la parola magica il gioco sarà finito. E la sua vita sarà salva. Essere dominatrice non deve trasformarvi in mostri da omicidio.

Tra l’altro può capitare che il partner sia legato, imbavagliato, ammanettato, bendato. Il linguaggio del corpo, in questo caso, perderebbe la sua efficacia e il gioco rischierebbe di prendere una pessima piega.

SCEGLIETE IL VOSTRO TITOLO
Il titolo è importante. Non solo per l’atteggiamento da prendere ma anche perché vi si porti il rispetto che meritate.

Inoltre può guidare la scelta del vostro abbigliamento e ispirare il look più consono al personaggio che state creando. Mistress, signora, dea, regina, padrona.

La scelta è vostra. Qualsiasi titolo funziona se vi fa spujtare un sorrisetto maligno sul volto pronunciato con il vostro nome.

L’ABBIGLIAMENTO
Partiamo dall’idea che voi siate già sicure e assertive in tuta di felpa. Nel caso in cui non lo foste, provate il puro stile BDSM con abbigliamento in lattice (più economico) o in pelle( per le professioniste).

Gli accessori sono importanti e far schioccare un frustino potrebbe anche improvvisamente agire come consapevolezza del vostro ruolo immediata.

GLI ACCESSORI
Come per una macchina di grande cilindrata, anche la minstress del dominio deve avere oltre alla carrozzeria una buona dotazioni di accessori.

Dalle manette ai frustini, dai guanti alle corde per legare bene lo schiavo alle parrucche, lasciate libera la fantasia di esprimersi anche in relazione alla vostra personalità.

Bende, legacci, maschere, tacchi altissimi cromati. Tutto può fare mistress e tutto deve fare mistress, seguendo anche il desiderio del vostro schiavo.

Lo schiavo è in fondo il vostro padrone nel sottotesto del gioco erotico.

Fate quello che fate per il suo piacere, oltre che per il vostro.

Una volta iniziato questo scambio dei ruoli però state attente a saperne uscire.

Una dominatrice non è per sempre ma potrebbe piacervi talmente tanto diventarlo da non voler più lasciare la sua seconda pelle.