Bondage: l’arte del piacere proibito

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23716Spanking, karada, shingiu, sospensioni. Il Bondage, letteralmente schiavitù, soggezione, rientra nella categoria delle pratiche sessuali dei “giochi proibiti” e si basa su costrizioni fisiche eseguite con legature, corsetti, cappucci, bavagli. L’arte di legare il corpo nasce in Giappone tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo, dove aveva un valore per lo più estetico e artistico. Si tratta infatti di una pratica utilizzata anche dalle geishe, seppure in maniera leggera, e tutt’altro che erotica.

E’ inutile negare che il primo pensiero che viene in mente è proprio quello di colpevolizzare queste pratiche spesso associate al sadomaso che siamo abituati a collegare a qualcosa di “sporco”, perverso o morboso. Tuttavia il bondage provoca davvero piacere; l’unico freno a questa pratica è il dolore. Non bisognerebbe oltrepassare la soglia stabilita di dolore per entrambi e quindi chiarire fin da subito che cosa piace e cosa no, altrimenti il rischio è che uno dei due partner soffra.

Bisogna poi essere esperti e non improvvisarsi. Per questo motivo sono nati dei veri e propri corsi per imparare quest’arte. Che dire, buon divertimento!